Pianificazione assicurativa, come costruirla per un libero professionista

Giorgio è un libero professionista, sposato e padre di 2 bambini piccoli, e ci ha scritto per chiederci di aiutarlo a costruire una pianificazione assicurativa che garantisca sicurezza economica alla sua famiglia.

Nella sua email Giorgio non ci dà altre informazioni di sé e quindi, per rispondergli, cominceremo con una riflessione su tutte le domande che vorremmo fargli e su come queste ci aiuteranno a comprendere meglio le sue esigenze e quindi ad costruire una pianificazione assicurativa che gli permetta di raggiungere i suoi obiettivi, partendo dalla percezione che ha dei rischi a cui è esposto:

  • quali sono obiettivi personali, professionali e familiari di Giorgio nel breve, medio e lungo periodo,
  • cosa lo preoccupa di più quando pensa al futuro e cosa pensa potrebbe impedirgli di realizzare i propri obiettivi personali, familiari e professionali,
  • quanto le sue preoccupazioni sono adeguate alla sua realtà personale, familiare e professionale,
  • quali rischi è in grado di fronteggiare con le proprie forze e quali invece dovrebbe delegare ad una compagnia di assicurazioni
  • quanto è disposto ad investire in sicurezza.

La pianificazione assicurativa adeguata alle esigenze della famiglia di Giorgio sarà il risultato della percezione che Giorgio e sua moglie hanno dei rischi a cui è esposta la loro famiglia, dei rischi che sono in grado di fronteggiare con le proprie risorse economiche, dei rischi che è bene delegare ad una compagnia di assicurazioni (quelli che, se accadono, possono mettere in gravi difficoltà economiche una famiglia), della somma che sono disposti ad investire in sicurezza per tutelare sé e la loro famiglia.

Come si immagina Giorgio tra 5, 10, 15, 20 anni e cosa lo preoccupa quando pensa al futuro? Dobbiamo partire da qui per capire che percezione ha Giorgio dei rischi a cui è esposto e quanto è realistica rispetto alla sua situazione attuale e agli obiettivi che si è prefissato. Se dovessimo scoprire che ha una percezione inadeguata dei rischi a cui è esposta la sua famiglia, come prima cosa, dovremmo aiutarlo a prendere coscienza dell’impatto, dal punto di vista economico, che alcuni eventi potrebbero avere sulla sua famiglia, se si verificassero.

Aiutando Giorgio a riflettere sull’impatto economico che alcuni eventi potrebbero avere sulla sua famiglia, acquisiamo informazioni sulla sua situazione economica (patrimoniale e reddituale), familiare e professionale che ci mettono in condizione di aiutarlo ad individuare i rischi più importanti per cui tutelarsi.

percezione del rischio

Ad esempio, invitandolo a pensare all’impatto che potrebbero avere sulla sua famiglia e sulla sua professione un infortunio o una malattia grave, avremo informazioni sulla sua situazione economica che ci permettono di capire qual è il suo livello di tolleranza al rischio rispetto a questi eventi e ci permettono di capire se una polizza infortuni e una polizza malattia rientrano tra le coperture prioritarie da attivare o ci possiamo concentrare su altre coperture.

Ricordiamoci che è il cliente che decide cosa è in grado di sopportare e cosa no e per quale livello di sicurezza è disponibile a rinunciare ad una parte del suo reddito e quale considera non necessaria.

A noi spetta il compito di verificare che la sua percezione del rischio sia realistica e, qualora non lo fosse, di aiutarlo ad acquisire una percezione più attinente alla sua situazione personale, familiare e professionale e a limitare le esposizioni al rischio, compatibilmente con la la gravità dei rischi a cui è esposto e la sua disponibilità ad investire in protezione.

Cosa dobbiamo sapere per tutelare adeguatamente un libero professionista

Torniamo a Giorgio e alle informazioni di cui abbiamo bisogno per aiutarlo a capire di quali coperture assicurative ha bisogno per proteggere la sua famiglia.

Tra le informazioni che dobbiamo avere e che Giorgio, nella sua email, non ci ha fornito, ci sono:

  • occupazione della moglie,
  • casa di proprietà o in affitto,
  • mutuo o altri finanziamenti importanti in corso,
  • genitori di cui prendersi cura in futuro,
  • rischi professionali che potrebbero avere conseguenze economiche per la famiglia.

Sapere se la famiglia di Giorgio è una famiglia monoreddito, oppure se lavora anche sua moglie, ci fornisce informazioni sul livello di stabilità finanziaria della famiglia.

Per una pianificazione assicurativa efficace dobbiamo sapere anche se Giorgio ha una casa di proprietà ed, eventualmente, un mutuo o altri finanziamenti importanti a cui deve far fronte.

Nell’ipotesi che abbia finanziamenti importanti in corso, dobbiamo sapere se Giorgio ha già stipulato una TCM per tutelare la sua famiglia da eventuali debiti residui e come ha assicurato la casa, in particolare vorremmo sapere se la zona in cui abita è esposta a rischio sismico o ad altri rischi di tipo ambientale.

Un’altra informazione che ci permetterebbe di essere maggiormente utili a Giorgio sarebbe sapere se lui e la moglie hanno genitori di cui un giorno dovranno prendersi cura e se questa cura sarà tutta a loro carico oppure potranno contare sulle risorse economiche dei genitori o di eventuali fratelli e sorelle.

Dalla percezione del rischio alla soluzione del problema

Tornando alla professione di Giorgio, vorremmo anche sapere a quali rischi professionali lo espone la professione che esercita e come questi potrebbero incidere sulla sicurezza economica della propria famiglia.

Giorgio dovrebbe dirci anche se ha già altre polizze o dei piani di risparmio che gli permettano di crearsi una pensione integrativa o un capitale, magari da utilizzare per pagare gli studi universitari dei figli.

Le informazioni raccolte, insieme alla conoscenza di ciò che preoccupa Giorgio rispetto al suo futuro, ci permetterebbero di valutare quanto la sua percezione dei rischi più importanti a cui è esposto è realistica e quanto, invece, come prima cosa, dobbiamo aiutarlo a prendere coscienza dell’impatto economico che alcuni eventi potrebbero avere sulla sua famiglia, qualora si verificassero.

Fino a che Giorgio non riconosce i rischi a cui è esposto e non acquisisce la piena consapevolezza delle conseguenze economiche che la sua famiglia dovrebbe sopportare, se qualcuno di essi dovesse accadere, qualunque ipotesi di pianificazione assicurativa gli proponessimo, seppur adeguata, rischierebbe di essere percepita come superflua e quindi finirebbe per essere identificata con una spesa che può essere evitata o comunque rimandata.

La pianificazione assicurativa dipende anche dal budget disponibile

Una volta che, insieme a Giorgio, abbiamo analizzato quali eventi potrebbero metterlo maggiormente in difficoltà e in quale misura è in grado di fronteggiarli, senza ricorrere ad un’assicurazione, dobbiamo definire, insieme a lui, quanta parte delle sue entrate può investire in protezione e a quali coperture assicurative dare la priorità.

Al momento, di Giorgio sappiamo soltanto che è sposato, ha due bambini ed è un libero professionista. Non conosciamo nulla della sua situazione patrimoniale e neppure della sua situazione finanziaria.

Pertanto ipotizziamo che la sua sia una famiglia monoreddito, senza proprietà immobiliari e senza importanti riserve di denaro. Ipotizziamo anche Giorgio, oltre a tutelare la famiglia, voglia anche costruirsi una pensione integrativa e anche un capitale da usare per esigenze future, ad esempio gli studi universitari dei figli.

Con queste premesse, essendo l’unico portatore di reddito e non avendo riserve economiche e patrimoniali a cui attingere, il rischi più importanti da cui Giorgio deve proteggere la sua famiglia sono la sua premorienza o una invalidità grave che gli impedisca di continuare a lavorare.

Per il rischio di premorienza gli suggeriamo di tutelarsi con una polizza temporanea caso morte (TCM) che garantisca alla sua famiglia un periodo di indipendenza economica che permetta alla moglie di trovare un lavoro e quindi disporre di nuove entrate. Rispetto al rischio di invalidità grave, da infortunio o da malattia, gli suggeriamo una polizza di invalidità permanente, possibilmente con anche il rimborso spese mediche, che a seguito di un infortunio grave o di una malattia invalidante, potrebbero essere piuttosto onerose.

Giorgio ha anche dei bambini che, senza volerlo, potrebbero causare danni importanti ad altre persone, da cui Giorgio può tutelarsi stipulando una polizza di responsabilità civile, possibilmente includendo la tutela legale.

Se il budget a disposizione lo consente, Giorgio può valutare una copertura più ampia per il rischio infortuni, che includa anche diarie giornaliere e può estendere la copertura all’intero nucleo familiare.

Abbiamo detto che per Giorgio è importante anche valutare l’ipotesi di sottoscrivere un piano di previdenza integrativa e un piano di accantonamento che le permettano di integrare la sua pensione, quando sarà il momento, e anche di avere sufficienti disponibilità economiche per far fronte agli studi universitari dei figli o aiutarli a costruirsi la loro indipendenza.

Un altro aspetto su cui Giorgio dovrebbe riflettere, almeno in prospettiva, è una copertura in caso di perdita dell’autosufficienza sua o di sua moglie, che gli permetta di disporre di una rendita vitalizia integrativa per far fronte ai costi di una eventuale assistenza continuativa.

Questa valutazione dovrebbe farla anche nel caso di genitori ancora in salute ed in età idonea a sottoscrivere una polizza long term care (LTC) per tutelare se stesso e la propria famiglia dal rischio di doversi sobbarcare i costi di genitori non autosufficienti e, quindi, dal rischio di dover dirottare una parte consistente delle proprie entrate per sostenere i costi di un’assistenza continuativa.

Ovviamente, oltre che alla luce dei rischi per cui Giorgio ritiene più importante proteggersi, tutte queste ipotesi vanno valutate anche in base a quanta parte delle sue entrate può investire in protezione ogni anno e per quanto tempo.

Sulla base dei rischi per cui tutelarsi e del budget allocato in prevenzione saranno definite coperture, massimali e garanzie da sottoscrivere.

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Informazioni su Luisa Rosini

Mi occupo di web marketing per assicuratori e di progettazione di percorsi formativi finalizzati a migliorare l'efficacia della comunicazione con il cliente nella fase di analisi dei rischi e predisposizione del conseguente piano assicurativo, grazie anche alle tecniche di counseling applicate alla consulenza assicurativa. Fermamente convinta che gli assicuratori debbano riappropriarsi del loro ruolo sociale partendo dal creare cultura assicurativa, ho ideato il blog Parliamo di Assicurazioni (www.parliamodiassicurazioni.it) e ne definisco la linea editoriale e le strategie di marketing. Coordino anche i progetti di formazione e i gruppi di lavoro a cui il blog ha dato origine.
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2 commenti

  1. Ottima lettura serale, interssantissimo!!!

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