Tutela legale, perché è importante per la circolazione stradale

La prudenza sulla strada è importante, ma anche alla persona più accorta può accadere di causare o subire un incidente stradale, anche per una semplice disattenzione, che può avere conseguenze gravi, che possono costringerci a lughi procedimenti penali, che possono essere anche molto costosi e rendere fondamentale una polizza di tutela legale per la circolazione stradale.

La nostra responsabilità alla guida, infatti, è costantemente al centro dell’attenzione del legislatore e degli organi di pubblica sicurezza, impegnati nel sanzionare in modo sempre più rigoroso i comportamenti ritenuti pericolosi.

Come ben saprete, la legge 41/2016, ha inasprito pesantemente le sanzioni previste in caso di omicidio stradale: oltre ad innalzare le pene con il nuovo articolo 590-bis del Codice Penale, è stata prevista la procedibilità di ufficio per tutti i casi di lesioni personali stradali gravi e gravissime.

In passato non era così: a fronte del venire meno della querela – come conseguenza del risarcimento del danno – il reato si estingueva e non era più necessario celebrare il processo.

Oggi, risarcire la vittima non fa chiudere il processo. Questo vale soprattutto nei casi in cui il conducente abbia assunto alcol o droghe, ma anche quando abbia commesso una delle violazioni del Codice della Strada previste dal comma 5 dell’articolo 590-bis del Codice Penale:

  • velocità non inferiore a 70 km/h in centri urbani o superiore di 50 km/h rispetto a quella consentita su strade extraurbane;
  • circolazione contromano;
  • attraversamento di un’intersezione stradale con il semaforo rosso;
  • inversione del senso di marcia in determinate condizioni.

Chi commette queste violazioni – anche se risarcisce per intero il danno – non si libera del processo: la querela nei suoi confronti non può essere ritirata e scatta anche il blocco delle attenuanti previsto dall’articolo 590-quater del Codice Penale.

In tale panorama, è facilmente intuibile l’aumento di cause che finiscono nelle aule di giustizia senza alcuna possibilità di composizione stragiudiziale.

Nella maggior parte dei casi il disvalore penale effettivo di una lesione stradale neppure corrisponde alla severità con cui le nuove norme prevedono che venga punita.

Basta pensare che una lesione diventa “grave” – e perciò scattano le severe previsioni introdotte dalla legge 41/2016 – se la prognosi è superiore a 40 giorni. Sono dunque molti i casi in cui – anche se la vittima è già risarcita – si deve celebrare un dibattimento agguerrito per dimostrare che la prognosi effettiva è inferiore, anche di un solo giorno, alla soglia che fa scattare la “gravità” della lesione, dalla quale dipende la procedibilità d’ufficio del reato.

Non si tratta di situazioni poco frequenti. Sono – al contrario – quelle che caratterizzano la maggior parte dei procedimenti che hanno fatto ingresso negli ultimi anni nei tribunali.

Si pensi al conducente che, di fretta, azzarda un’inversione di marcia, oppure accelera avvicinandosi a un incrocio, convinto che il semaforo rimanga giallo. Se a causa della sua condotta ferisce un altro utente della strada causandogli una lesione non particolarmente invalidante, è in ogni caso necessario celebrare un processo, che si può concludere con una condanna a tre anni di carcere.

I rischi che si corrono ogni giorno sono dunque sempre più gravi: per questo io consiglio una polizza di tutela legale per la circolazione stradale, la più completa possibile, che tuteli le persone da ogni imprevisto che possa accadere in movimento, sia come pedone, ciclista, motociclista, automobilista, anche come trasportato e su qualunque mezzo in movimento (anche con mezzi tipo skateboard, monopattini. segway, scooter e tutti i mezzi di trasporto elettrici) ed ovunque nel mondo.

Una polizza di tutela legale per la circolazione stradale è una forma di tutela che è importante avere e proporre alla nostra clientela, a fronte di un costo veramente irrisorio. Ė una polizza che protegge l’assicurato dalle spese legali che dovesse sostenere per difendersi giudizialmente (spese legali civili e penali ed eventuali periti); spese che, nel caso di imputazioni penali, sono molto onerose e che non vengono in nessun caso rimborsate dalla controparte, nemmeno in caso di assoluzione.

Pertanto, a fronte di quanto sopra il mio consiglio ė di stipulare e proporre una polizza con un massimale importante e non i soliti 10/15.000 € proposti generalmente nelle garanzie delle polizze RC auto.

Purtroppo dobbiamo renderci conto, e soprattutto dobbiamo sensibilizzare il nostro cliente, che in una causa penale 15.000 € sono veramente poca cosa, considerando i costi degli avvocati penalisti, ma anche le spese peritali, visto che una perizia ben fatta spesso può ribaltare l’esito delle cause.

Tutelarsi serve anche a chi subisce un danno

Oltre a quelli descritti sopra, alcuni casi in cui si può aver necessità di una tutela legale possono essere:

  • un automobilista che causa un tamponamento a catena, coinvolgendo anche la nostra auto, e non intende assumersi la colpa per i danni che abbiamo subito;
  • un pedone distratto che sbuca all’improvviso dal ciglio della strada e non riusciamo ad evitarlo;
  • un carrozziere che non esegue correttamente la manutenzione della nostra vettura.

Sono situazioni in cui ciascuno di noi può immedesimarsi, sia nella veste di colui che ha causato i danni, sia di colui che li ha subiti: nel primo caso è necessario avere un avvocato per difendersi, nel secondo per far valere i propri diritti.

Se viaggiamo all’estero, i rischi si moltiplicano, ad esempio per problemi di lingua o per le normative di cui non conosciamo né le regole né le sanzioni ; in questo caso abbiamo bisogno di una tutela completa, che non sia solo collegata all’auto, ma alla nostra persona, in grado di “seguirci” in ogni parte del mondo.

Assicurarsi con una polizza di tutela legale permette di avere l’assistenza di una compagnia specializzata, competente e capace di agire nella maniera più efficace, già a partire dalla fase stragiudiziale con la libertà, nel caso fosse poi necessario procedere in giudizio, di poter scegliere il proprio avvocato di fiducia.

Questo richiede, infatti, il lavoro di avvocati esperti, periti e consulenti tecnici specializzati (…che costano!) che, grazie a indagini, accertamenti e consulenze tecniche, possano provare, ad esempio, la sussistenza di un concorso di colpa, l’assenza di condotte pericolose, o anche soltanto un’entità lieve o non gravissima delle lesioni causate a terzi, al fine di una riduzione delle pene applicate dal Giudice.

Quali garanzie deve avere una polizza di tutela legale per la circolazione stradale

Nell’analisi dell’operatività, in ambito penale, di una polizza di tutela legale è importante verificare che:

  • siano assicurate le patenti di tutti i componenti del nucleo familiare, affinché gli stessi siano tutelati anche, ad esempio, quando guidano un’auto a noleggio (spesso le polizze di tutela legale assicurano i singoli veicoli, identificati dalla targa);
  • il massimale sia elevato, cioè almeno 50.000 € (ricordo che si tratta di coprire le spese legali ecc., non di risarcimento del danno);
  • la polizza sia operante anche qualora l’assicurato sia sottoposto a procedimento penale a seguito di imputazione per guida in stato di ebbrezza (art. 186 e 186-bis Codice della Strada); di frequente, invece, le polizze di tutela legale prevedono che le garanzie siano sospese e condizionate alla successiva assoluzione o proscioglimento con decisione passata in giudicato;
  • le spese legali vengano rimborsate man mano che l’assicurato le sostiene e non a sentenza;

Per una copertura più completa è utile valutare anche le estensioni di polizza all’ambito contrattuale, amministrativo e delle perdite pecuniarie.

L’estensione all’ambito contrattuale permette di garantirsi un servizio di assistenza legale qualificato e la copertura delle relative spese legali, ad esempio in caso di:

  • controversie con concessionari, meccanici, carrozzieri, compreso l’acquisto o la vendita del veicolo assicurato;
  • controversie con la propria compagnia di responsabilità civile, qualora rigetti un sinistro oppure non voglia corrispondere il risarcimento dovuto. Per poter usufruire di questa estensione di garanzia è necessario stipulare la polizza di Tutela Legale con una compagnia diversa da quella della RC Auto (per un ovvio problema di conflitto di interesse.

L’estensione all’ambito amministrativo consente, ad esempio di:

  • presentare ricorso all’Autorità competente rispetto a sanzioni amministrative;
  • predisporre un reclamo in caso di accertamento per ritardato pagamento della tassa automobilistica o per illegittima variazione dei punti patente da parte dell’Anagrafe Nazionale degli abilitati alla guida;
  • presentare ricorso contro l’eventuale provvedimento di sospensione della patente di guida in seguito a incidente stradale;
  • essere rimborsati delle spese legali per l’attività necessaria ad ottenere il dissequestro del veicolo coinvolto in un incidente stradale.

L’estensione alle perdite pecuniarie permette di essere rimborsati, ad esempio delle spese per:

  • partecipare ad un corso per il recupero dei punti della patente persi o per sostenere un nuovo esame di guida;
  • il recupero e traino del veicolo incidentato o guasto;
  • la duplicazione di documenti smarriti o distrutti.

In conclusione, per stipulare polizze di tutela legale, consiglio di affidarsi ad un intermediario competente, in grado di consigliare la polizza più rispondente alle nostre esigenze di intermediari e a quelle della nostra clientela.

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Informazioni su Antonella Morosato

Dopo essere stata responsabile commerciale export in un’azienda di mobili, da una decina di anni mi occupo di assicurazioni e negli ultimi anni lavoro in una società di brokeraggio, seguendo vari ambiti, in particolare le relazioni commerciali ed il marketing. Mi sono appassionata al ramo della tutela legale, che ritengo importante sia per le famiglie che per le persone. Ritengo che in Italia si parli ancora poco di tutela legale e vorrei dare il mio contributo per farla conoscere e divulgarne l’importanza, assieme al team di Parliamo di Assicurazioni.
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5 commenti

  1. Come di consueto, articolo molto interessante, con contenuti sintetici ma esaustivi.

  2. francesco monetti

    Buongiorno Antonella
    come padre di famiglia ho fatto una polizza di RC che mi copre da eventuali danni che potrei causare. Se invece siamo noi a subirli ingiustamente dobbiamo incaricare un legale che tuteli i nostri interessi. Questa è la ragione per la quale è auspicabile tutelarsi. Ognuno di noi dovrebbe rispondere ad una domanda: abbiamo più paura di causare o subire dei danni?

    • ANTONELLA MOROSATO

      Buongiorno Francesco,
      credo che dovremmo dare importanza in eguale misura ad entrambe le tutele: sia che siamo noi, oppure i nostri familiari, responsabili di aver causato dei danni ad altri, sia che ci troviamo ad aver subito ingiustamente un danno.

      Effettivamente capita spesso che siamo più inclini a tutelare gli altri e quindi stipuliamo delle polizze di Responsabilità Civile verso terzi (vedasi RC auto; RC Professionali/aziendali; RC dell’abitazione/famiglia etc).
      Quando invece siamo noi a subire un danno raramente abbiamo una polizza di tutela legale per poterci difendere (anche molte aziende fanno fatica a capirne l’utilità).
      Pertanto o ricorriamo ad un avvocato e lo paghiamo di tasca nostra, oppure rinunciamo a far valere i nostri diritti.

      Nei mesi scorsi ho avuto modo di verificare l’utilità di una polizza di tutela legale e mai come in quel momento sono stata lieta di aver in parte contribuito a far stipulare una polizza ad una persona.
      Porto questo caso come esemplare (seppur nella sua gravità e dolore)
      Un familiare di una nostra collega d’ufficio, ha purtroppo perso la vita a seguito di un incidente stradale (si recava al lavoro con la sua bicicletta elettrica ed è stato investito da un’auto).
      Nella sventurata sorte che gli è capitata, la mia collega ha dovuto immediatamente dopo il fatto (a distanza di poche ore) nominare un Legale specializzato in diritto penale ed uno studio peritale per seguire tutte le pratiche e gli accertamenti del caso, per tutelare gli interessi della vittima e dei suoi familiari.
      Il caso vuole che, anche a seguito della mia/nostra continua e costante sollecitudine a promuovere la tutela legale come una polizza importante e che non dovrebbe mancare in una famiglia, la nostra collega avesse pochi mesi prima
      stipulato una polizza di tutela legale per la circolazione stradale per tutto il suo nucleo familiare.
      Una polizza con massimali importanti ed estesi, che non le ha tolto le problematiche ed il dolore dell’evento, ma le ha consentito di affrontare la situazione con più tranquillità e senza porsi problemi di natura economica.

      In un momento così drammatico, che nessuno vorrebbe/dovrebbe affrontare, poter contare sull’assistenza di persone preparate che possano consigliarti, informarti sui tuoi diritti, seguire le dinamiche degli accertamenti di legge, affrontare i cavilli burocratici, penso che sia molto importante e non abbia prezzo!
      Mai come in quel momento ho pensato che quei soldi erano stati spesi bene.
      L’assicurazione, in generale, l’apprezzi nel momento del bisogno e quando gli eventi sono avversi, solo in quei momenti ti accorgi del suo reale valore.
      Grazie Francesco per il commento e per avermi consentito di dare questa mia ulteriore testimonianza.

      Antonella

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