RCA: le limitazioni nella polizza auto fanno risparmiare ma possono rivelarsi un boomerang

Risparmiare è diventata una priorità per tutti e la polizza auto è una delle voci di spesa per cui la richiesta di risparmio da parte del cliente è sempre più forte. Per rispondere a questa richiesta, le compagnie consentono di inserire alcune limitazioni nella polizza auto che riducono il rischio per la compagnia e quindi permettono una riduzione del premio, in alcuni casi attivando una percentuale di sconto anche molto consistente.

Le limitazioni sulla guida, ossia sulle persone autorizzate a guidare il veicolo, sono tra le limitazioni più utilizzate nelle polizze auto.

Ad esempio, dichiarando che il veicolo sarà guidato solo da un conducente esperto,  ossia da una persona che ha conseguito la patente di guida da almeno due anni e ha un’età maggiore di quella richiesta dalla compagnia – alcune compagnie indicano 26 anni – si elimina il rischio associato alla categoria dei neo patentati, spesso coinvolti in incidenti anche molto onerosi per le compagnie di assicurazione.

Tra le limitazione sulla guida che possiamo inserire in polizza, una limitazione ancora più forte del conducente esperto è il conducente esclusivo, ossia una persona univocamente identificata, al momento della stipula o del rinnovo annuale del contratto, mediante l’indicazione dei dati personali e dei dati della patente di guida.

Altra limitazione spesso usata è l’indicazione della fascia chilometrica, ossia di quanti chilometri ipotizziamo di percorrere in un anno. Particolarmente convenienti, per chi percorre meno di 5.000 km all’anno, sono le polizze a chilometraggio; queste polizze richiedo l’installazione di un satellitare, una sorta di scatola nera, che permette alla compagnia di rilevare con esattezza i chilometri percorsi e quindi di adeguare il premio di polizza a questo parametro.

Un’ulteriore possibilità di risparmio viene offerta a chi si impegna a ricorrere alle carrozzerie convenzionate per la riparazione del mezzo assicurato in caso di incidente; in questo caso si hanno vantaggi anche sulle eventuali franchigie, oltre che sulla qualità della riparazione

Ma cosa succede se, in caso di sinistro, la compagnia accerta che gli impegni presi con la compagnia, mediante l’inserimento di limitazioni nella polizza auto, non sono stati rispettati?

In genere le compagnie risarciscono il sinistro, riservandosi il diritto di rivalsa sul contraente; per ogni limitazione le condizioni di polizza riportano le penali applicabili qualora venga accertato il mancato rispetto delle clausole sottoscritte.

Al esempio, per il mancato rispetto delle limitazione alla guida, alcune compagnie applicano una franchigia fino a 2.500 euro mentre altre si rivalgono sul cliente anche per l’intero importo indennizzato. Anche il mancato rispetto delle limitazioni sul chilometraggio e sulle carrozzerie convenzionate può comportare l’applicazione di franchigie sulla cifra indennizzata. Quando le limitazioni sul chilometraggio sono collegate all’installazione di un dispositivo satellitare, possono comportare l’integrazione del premio di polizza al chilometraggio rilevato, indipendentemente dal verificarsi di un sinistro.

Pertanto il nostro suggerimento è di non sottoscrivere alcuna limitazione, senza aver prima valutato attentamente le conseguenze a cui andremmo incontro, qualora la compagnia ne verificasse il mancato rispetto in caso di incidente.

 

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Informazioni su Luisa Rosini

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