Un incendio doloso può azzerare in poche ore il lavoro di una vita — ed è proprio in questi casi che si misura il valore reale di un’assicurazione ben costruita e di una gestione tempestiva del sinistro. Abbiamo chiesto ad Antonio Biasi, dell’agenzia Go to Win di F. Corelli e A. Biasi snc, cosa vuol dire per lui essere un consulente assicurativo e di raccontarci il caso in cui è stata proprio la gestione del sinistro messa in atto dalla sua agenzia a fare la differenza per il suo cliente, oltre al fatto che il cliente fosse ben assicurato.
Antonio, cosa vuol dire per te essere un consulente assicurativo?
Per me essere un consulente assicurativo vuol dire, prima di tutto, avere consapevolezza di avere un ruolo importante nella società. Non ci pensiamo tutti i giorni, ma quando un cliente si trova davvero in difficoltà — dopo un danno grave e imprevisto che rischia di compromettere anni di lavoro — è in quel momento che si vede la differenza tra chi ha semplicemente venduto una polizza e chi ha davvero costruito una protezione reale per quella persona o quell’azienda.
Antonio, raccontaci il caso dell’incendio doloso che hai gestito
Il caso che voglio raccontare riguarda un incendio totale causato da un atto vandalico, che ha colpito l’attività di un nostro cliente.
Fin da subito ci siamo attivati per essere presenti accanto al cliente nel momento più difficile: la mattina stessa dopo l’incendio, nonostante fosse sabato, eravamo già sul posto insieme al perito, per avviare da subito la gestione del sinistro e non lasciare il cliente da solo davanti a un danno di quella portata.
Antonio, cosa sarebbe successo al tuo cliente se non fosse stato assicurato per questo rischio?
Senza un’assicurazione adeguata, il nostro cliente avrebbe perso tutto l’importo investito nella sua attività. Un evento come questo, del tutto imprevedibile, può azzerare in poche ore il lavoro di una vita — è esattamente in situazioni come questa che si misura il valore reale di una copertura assicurativa ben costruita.
Antonio, come ci si assicura correttamente contro il rischio di incendio doloso?
L’elemento a cui presto più attenzione, quando strutturo questo tipo di copertura, sono le somme assicurate. Se non vengono definite correttamente fin dall’inizio, si rischia che al momento del sinistro l’indennizzo venga liquidato in base alla regola proporzionale — cioè ridotto in proporzione a quanto il valore assicurato è inferiore al valore reale del bene — vanificando in parte la protezione che il cliente pensava di avere.
Antonio, in quali casi il cliente, pur essendo assicurato, rischia comunque di non vedersi indennizzato il danno subito?
Il rischio più concreto è che, se nella polizza non vengono inserite tutte le garanzie necessarie, alcune conseguenze del sinistro restino semplicemente fuori dalla copertura. Per questo il lavoro del consulente non si esaurisce alla firma del contratto: bisogna verificare, rischio per rischio, che tutte le garanzie rilevanti per quella specifica attività siano davvero presenti in polizza.
Vuoi raccontarci anche tu un caso in cui la gestione del sinistro ha fatto la differenza?
Rispondi alle domande del questionario che trovi qui e raccontaci come hai gestito un sinistro che ha avuto conseguenze economiche rilevanti per il tuo cliente.
Metti in evidenza quanto è stato importante che il cliente fosse ben assicurato e in che modo la gestione del sinistro diventa determinante e fa la differenza per la sicurezza economica e la vita del cliente. Sarà nostra cura rielaborare le tue risposte per trasformarle in un’intervista che pubblicheremo qui sul blog.
Qui trovi un articolo in cui raccontiamo come la gestione del sinistro sia un’importante leva di marketing assicurativo.





