Debiti buoni e debiti cattivi, come distinguerli

Esistono debiti buoni ed esistono debiti cattivi. Siamo quotidianamente bombardati da messaggi che ci inducono a pensare che per soddisfare ogni nostro desiderio basta pagare a rate. Ma cosa vuol dire pagare a rate? Vuol dire impegnare un’entrata futura per acquistare un bene o un servizio di cui vogliamo godere immediatamente.

Acquistare a rate che conseguenze può avere sul bilancio della nostra famiglia?
Quando prendiamo un finanziamento per acquistare beni di consumo, ossia beni che rappresentano un costo, ad esempio un elettrodomestico, un cellulare, una vacanza, un trattamento estetico, un’automobile, una casa ci precludiamo, la possibilità di avere denaro da destinare ad investimenti, cioè ad acquisti e/o attività che producano reddito aggiuntivo.

Sono da considerare investimenti una specializzazione professionale, grazie alla quale potremo aumentare il nostro redditto, un immobile da ristrutturare e rivendere, un terreno da coltivare o su cui costruire, un immobile da dare in locazione o un qualunque altro acquisto che, nel breve o medio termine, possa incrementare il nostro reddito.

In altre parole, ogni volta che prendiamo un prestito per acquistare qualcosa che non serve a generare nuove entrate, contraiamo un debito ‘cattivo’, mentre tutte le volte che prendiamo un prestito per acquistare qualcosa che ci permetterà di aumentare le nostre entrate, contraiamo un debito ‘buono’. Nel prossimo post della serie debiti buoni e debiti cattivi cercheremo di comprendere perché acquistare la casa in cui abitiamo, contrariamente a quanto si pensa, è un debito cattivo.

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Informazioni su Luisa Rosini

Mi occupo di web marketing per assicuratori e di progettazione di percorsi formativi finalizzati a migliorare l'efficacia della comunicazione con il cliente nella fase di analisi dei rischi e predisposizione del conseguente piano assicurativo, grazie anche alle tecniche di counseling applicate alla consulenza assicurativa. Fermamente convinta che gli assicuratori debbano riappropriarsi del loro ruolo sociale partendo dal creare cultura assicurativa, ho ideato il blog Parliamo di Assicurazioni (www.parliamodiassicurazioni.it) e ne definisco la linea editoriale e le strategie di marketing. Coordino anche i progetti di formazione e i gruppi di lavoro a cui il blog ha dato origine.
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