Quando un rischio è assicurabile?

Per comprendere il ruolo delle assicurazioni nella gestione economica del rischio dobbiamo partire dalla definizione di assicurazione e dal concetto di rischio assicurabile:

“L’assicurazione è il contratto col quale l’assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.” [art. 1882 c.c.]

In altre parole stipulare una polizza assicurativa vuol dire delegare l’onere economico di un evento dannoso ad una compagnia.

L’utilità del contratto assicurativo sta nel fatto che l’assicurato delega alla compagnia il danno economico che gli potrebbe derivare dal verificarsi di un rischio a cui è esposto, danno che potrebbe essere anche molto elevato, in cambio del pagamento di un premio definito che sia anche economicamente sostenibile per tutta la durata del contratto. 

Poiché lo scopo di una polizza danni è quello di risarcire l’assicurato per i danni che gli potrebbe causare un evento  futuro e incerto, per essere assicurabile l’evento deve anche arrecare un danno al patrimonio o all’integrità fisica della persona e quindi deve essere dannoso e lesivo di un interesse dell’assicurato.

Il rischio è quindi l’elemento essenziale del contratto di assicurazione, se manca il rischio il contratto è nullo, se cessa il contratto si scioglie e se si modifica rispetto al momento della sottoscrizione del contratto, il contratto deve essere adeguato [artt. 1895-1898 c.c.].

Il rischio per essere assicurabile deve essere anche oggettivo, cioè realmente esistente e non creato artificialmente dalle parti, come accade nelle scommesse.

Un altro elemento importante del contratto assicurativo è la delimitazione del rischio assicurato, ossia l’indicazione di cause e accadimenti che si intendono includere e quindi indennizzare e di quelli che invece rimarranno esclusi.

La delimitazione del rischio deve anche definire un altro aspetto fondamentale, l’interesse esposto al rischio.

Il contratto di assicurazione ha un altro elemento importante, il premio, ossia la cifra corrisposta dall’assicurato alla compagnia in cambio del suo impegno a risarcire il danno causato dal verificarsi del rischio assicurato.

Poiché l’assicuratore ottiene le somme necessarie a indennizzare i sinistri di cui si è assunto il rischio dalla somma dei premi raccolti, è chiaro che un rischio è assicurabile se ha una probabilità di accadere tale che sia possibile definire un premio economicamente sostenibile dagli assicurati e la somma dei premi raccolti sia comunque superiore ai risarcimenti dovuti.

Per approfondimenti su contratto di polizza, rischio assicurabile, delimitazione del rischio e premio si rimanda al Codice Civile [artt. 1882-1932] e a due articoli che danno una spiegazione esaustiva di quanto stabilito dai suddetti articoli, L’assicurazione in breve e Contratto di assicurazione.

 

Se hai trovato interessante questo articolo, condividilo con i tuoi amici:

Informazioni su Luisa Rosini

Mi occupo di assicurazioni dal 2007 e sono sempre più convinta che il primo dovere di un assicuratore sia aiutare le persone a diventare consapevoli dei rischi a cui sono esposte. Solo così possono valutare quali delegare ad una compagnia e quali assumersi in proprio.
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *