Polizza infortuni, bancomat o salvavita?

Da quando mi occupo di assicurazioni, mi è capitato spesso di imbattermi in clienti che pensano alla polizza infortuni come ad un bancomat a cui poter ricorrere ogni volta che si fanno male o che si lamentano perché ritengono di buttare via i soldi per una copertura che ritengono inutile perché non ne hanno mai avuto bisogno.

Davanti a clienti del genere mi viene da pensare che, al momento della sottoscrizione, non avessero molto chiaro per cosa assicurarsi e che abbiano acquistato un insieme di coperture senza preoccuparsi di capire l’effettiva utilità di ogni singola garanzia e in che modo ognuna incide sul costo compelssivo della polizza.

Come si costruisce una polizza infortuni

Proviamo insieme ad analizzare le garanzie principali di una polizza infortuni:

  • indennità in caso di morte da infortunio,
  • indennità in caso di invalidità permanente da infortunio,
  • diaria da ricovero e da convalescenza,
  • diaria da gessatura e/o da inabilità temporanea,
  • rimborso spese mediche.

Per capire come ogni singola garanzia incide sul prezzo complessivo della polizza, per prima cosa provo a spiegarti, in modo semplice, come ragiona una compagnia di assicurazioni quando deve stabilire il costo di una garanzia. Partiamo dal concetto di rischio assicurabile e dalla probabilità che quel particolare evento accada: più alta è la probabilità che un evento accada, più la garanzia che lo copre costa.

Sei d’accordo con me che la frattura di un arto che guarisce senza lasciare conseguenze è più frequente di un infortunio che lascia un’invalidità permanente, magari grave?

Se sei d’accordo su questo, allora sei anche d’accordo sul fatto che una compagnia ha più probabilità di dover indennizzare una diaria giornaliera piuttosto che un’invalidità permanente. Giusto?

Come abbiamo detto prima, più un evento ha probabilità di accadere, più la garanzia che lo copre costa.

Ecco allora che stipulare una polizza infortuni per disporre di un’entrata extra ogni volta che ti fai male può costarti molto di più di una polizza che ti permette di disporre di un capitale importante quando ti fai male seriamente.

Il costo di una polizza infortuni scende ancora se accetti di non essere indennizzato quando l’invalidità permanente non supera un certo punteggio, introducendo una franchigia. Più la franchigia è elevata, meno costa la polizza.

Quali sono gli elementi di cui devi tener conto per costruire la polizza infortuni più giusta per te?

La prima cosa di cui devi tener conto quando vuoi acquistare una polizza infortuni è la somma di denaro che puoi permetterti di spendere ogni anno per garantire a te alla tua famiglia una certa tranquillità se tu dovessi farti male.

Sì, lo so, come la maggior parte delle persone, sei abituato a pensare che la cifra da spendere ogni anno la stabilisce il tuo assicuratore, ma ti assicuro che non funziona così. Un buon assicuratore non ti proporrà mai una soluzione senza prima averti aiutato a definire la somma di cui puoi disporre senza grossi sacrifici e senza aver definito insieme a te i rischi più importanti da cui vuoi proteggerti con quella somma.

Una volta stabilita la somma, devi necessariamente riflettere sul tipo di tranquillità che ti sta più a cuore.
Vuoi che la tua famiglia non si trovi in difficoltà se tu vieni a mancare o che possa continuare a vivere tranquilla e a farsi carico della tua assistenza senza problemi se a te accade un incidente che ti impedisce di continuare a lavorare?
Oppure per te è più importante disporre di un’entrata che vada a compensare la mancanza di reddito ogni volta che un infortunio, anche banale, ti impedisce di lavorare e quindi di guadagnare?

Ovviamente le risposte che ti darai dipenderanno:

  • dal lavoro che svolgi,
  • dalla tua situazione familiare,
  • dall’età che hai,
  • dalla situazione patrimoniale e finanziaria della tua famiglia,
  • dalla presenza di altre coperture assicurative.

Ad esempio, se sei un dipendente a tempo indeterminato e sai di poter contare sul tuo stipendio anche quando sei infortunato, puoi privilegiare un maggior capitale per morte e invalidità permanente, anziché garantirti una diaria giornaliera che andrebbe ad intaccare in modo consistente il budget che hai a disposizione.

Se hai già una copertura caso morte – TCM – puoi privilegiare il capitale per invalidità permanente e magari, se la polizza lo prevede, garantirti anche una rendita vitalizia per invalidità molto gravi, tenendo basso o nullo il capitale per morte.

Una volta che hai stabilito budget e priorità, il tuo assicuratore elaborerà per te una proposta che valuterete insieme e che, avendo chiari i costi, i benefici e i limiti di ogni garanzia, potrai rimodulare per ottenere una copertura su misura per le tue esigenze.

Ovviamente le tue esigenze possono cambiare col tempo e la polizza che sottoscrivi oggi può non essere la migliore domani. Per questo è importante una verifica periodica dell’adeguatezza delle tue polizze insieme al tuo assicuratore di fiducia.

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Se hai già delle coperture assicurative e vuoi verificare se sono adeguate alle tue esigenze, richiedi la VERIFICA GRATUITA riservata ai lettori di Parliamo di Assicurazioni.

 

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Informazioni su Luisa Rosini

Mi occupo di assicurazioni dal 2007 e sono sempre più convinta che il primo dovere di un assicuratore sia aiutare le persone a diventare consapevoli dei rischi a cui sono esposte. Solo così possono valutare quali delegare ad una compagnia e quali assumersi in proprio.
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